La partita scozzese

Pubblicato da Andrea Pastore 06/09/2015

Con questa apertura il bianco può sorprendere il suo avversario evitando la partita spagnola, molto popolare e quindi molto conosciuta

La partita scozzese è un'apertura che sta riguadagnando popolarità dopo un lungo periodo di oblio. Viene usata anche ad alti livelli  per cercare di sorprendere l'avversario che dopo le prime due mosse potrebbe aspettarsi la partita spagnola, molto più popolare e studiata. È determinata dalle mosse:
1. e4, e5;
2. Cf3, Cf6;
3. d4
la spinta in d4 al terzo turno mira ad aprire subito il centro. La mossa migliore per il nero risponde è 3. …, exd4; l'alternativa d6 è svantaggiosa perché porterebbe in vantaggio il bianco, infatti dopo 4. dxe5, dxe5, il bianco può cambiare le regine ed il nero se risponde con il cavallo perde un pedone, mentre se muove il re perde l'arrocco. 
Dopo 3. …, exd4 il bianco ha due alternative principali: riguadagnare il pedone perso giocando 4. Cd4, oppure continuare il suo sviluppo, entrando nella variante del gambetto scozzese. Mangiare il pedone con il cavallo non è la scelta migliore, in quanto assicura al nero uno sviluppo tranquillo ed equilibrato, in quanto il nero non ha il problema di difendere il pedone in e5.

Il gambetto scozzese

Questa variante è più interessante, conduce ad un gioco più vivo ed insidioso per il nero: il bianco si disinteressa del pedone e gioca:
4. Ac4

il nero può rispondere con 4. …, Cf6 entrando nello schema della difesa dei due cavalli, oppure in modo più aggressivo giocando 4. …, Ab4 mettendo sotto scacco il re bianco, che a sua volta può decidere di concedere altro materiale in cambio di un vantaggio di sviluppo giocando 5. c3 e se il nero cattura si disinteressa anche del pedone in b2 effettuando l'arrocco corto. Il bianco ha due pedoni di svantaggio ma ha il controllo del centro e gli alfieri controllano molte case, tuttavia il re nero non corre grandi pericoli.

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