La difesa dei due cavalli

Pubblicato da Andrea Pastore 28/09/2015

Apertura nota fin dal XVI secolo, è a tutt'oggi molto giocata per la ricchezza di varianti e tatticismi.

La difesa dei due cavalli è un'apertura molto antica e a tutt'oggi molto giocata grazie alle numerose possibilità che lascia ad entrambi i giocatori. È determinata dalle dalle mosse:

  1. e4, e5;

  2. Cf3, Cc6;

  3. Ac4, Cf6;

il bianco alla quarta mossa ha due alternative principali:

4. d4
la variante più tranquilla: il nero ha la possibilità di catturare sia il pedone in e4 che quello in d4, che è da preferire in quanto il cavallo nero in e4 da solo non può creare problemi, e sarebbe costretto a ripiegare. Dopo 4. …, exd4; il bianco di solito effettua l'arrocco corto ed il nero può scegliere tra:

5. …, Cxe4 a cui il bianco può rispondere piazzando la torre in e1 e inchiodando il cavallo. Il nero reagisce con f5 o d5 (più usata) per difenderlo.
5. …, Ac5; chiamato attacco Max Lagrange.

4. Cg5 (attacco prussiano)
variante più aggressiva, con la quale il bianco aumenta la pressione sulla casa f7 che è minacciata sia dall'alfiere che dal cavallo. Il nero può rispondere in diversi modi:

  • 4. ..., d5; variante classica, con lo scopo di bloccare la diagonale all'alfiere. Il bianco risponde catturando il pedone ed il nero può replicare con 5. …, Cxd5 o Ca5. Quest'ultima è da preferire, perché in cambio di un pedone (l'alfiere bianco minacciato si sposta in b5 e da scacco, il nero muove il pedone in c6 per pararlo e il bianco lo cattura col suo pedone) avrà un miglior sviluppo dei pezzi, mentre il bianco deve cercare di far consolidare il suo vantaggio materiale.

  • 4. …, Ac5; in cui il nero cerca di capovolgere la situazione, facendo pressione sulla casa f2. Se il bianco cattura col cavallo sperando di catturare una torre, il nero può fare scacco con
    5. …, Axf2+; a cui segue un altro scacco dopo che il re bianco mangia l'alfiere, portando il cavallo in e4, a cui segue al turno successivo Dh4. Questa variante è ricca di controgioco, ma il nero deve essere disposto a sacrificare del materiale in cambio dell'iniziativa.

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