Articoli dell'autore: Andrea Pastore

Il sistema colle

Pubblicato da Andrea Pastore il 28/09/2015

Il sistema colle è un'apertura definita universale, perché il nero non può impedirla in alcun modo. Infatti a prescindere dalle mosse del nero il bianco raggiungerà sempre la posizione mostrata in figura. Lo schema classico di questo impianto è dato dalle seguenti mosse, che non devono essere giocate necessariamente in quest'ordine:

1. d4 Cf6
2. Cf3 e6
3. c3 d5
4. Cd2 Leggi tutto...

La partita dei quattro cavalli

Pubblicato da Andrea Pastore il 28/09/2015

La partita dei quattro cavalli è un'apertura molto utilizzata nei primi decenni del novecento, caratterizzata dalle mosse:

  1. e4 e5

  2. Cf3 Cc6

  3. Cc3 Cf6 Leggi tutto...

La difesa dei due cavalli

Pubblicato da Andrea Pastore il 28/09/2015

La difesa dei due cavalli è un'apertura molto antica e a tutt'oggi molto giocata grazie alle numerose possibilità che lascia ad entrambi i giocatori. È determinata dalle dalle mosse:

  1. e4, e5;

  2. Cf3, Cc6;

  3. Ac4, Cf6;

il bianco alla quarta mossa ha due alternative principali: Leggi tutto...

La rivolta del contadino

Pubblicato da Andrea Pastore il 28/09/2015

In questa variante che vole simulare uno scontro tra nobili e contadini il bianco ha un re e otto pedoni, mentre il nero ha un re, un pedone e tre cavalli. I pezzi sono posizionati come mostrato in figura, con i re che occupano il posto occupato abitualmente dalle regine. Le regole sono quelle degli scacchi classici, quindi i pedoni possono essere promossi. L'obiettivo del bianco è proprio quello di portare un pedone dall'altra parte della scacchiera, servendosi anche del re. È importante costruire una formazione di pedoni che tenga lontani i cavalli neri, in modo che questi siano costretti ad aggredire i lati della formazione, mentre altri pezzi guadagnano caselle preziose. Originariamente il nero disponeva di quattro cavalli, ma in questo modo la partita era troppo sbilanciata a favore di quest'ultimo. Sembra che questa variante scacchistica sia stata inventata durante la Rivoluzione francese.

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L'orda

Pubblicato da Andrea Pastore il 28/09/2015

In questa variante derivata dagli scacchi di Dunsany il bianco dispone del tradizionale insieme di pezzi disposti nella solita posizione, il nero invece ha a sua disposizione un'orda di 32 pedoni disposti come nell'immagine a lato. Lo scopo del nero è quello di dare scacco matto, quello del bianco è catturare tutti i pezzi neri. I pedoni neri si muovono e catturano i pezzi secondo le classiche regole degli scacchi (quindi se arrivano in fondo alla scacchiera possono essere promossi a torre, regina, cavallo e alfiere), ma non possono muovere di due caselle tranne quelli della seconda fila (come negli scacchi classici). Inoltre se il nero non può effettuare nessuna mossa valida la partita è patta.

La strategia del nero deve essere quella di tenere i suoi pedoni compatti, per evitare che siano facile preda dei pezzi bianchi. Deve inoltre impedire che il bianco riesca ad aggirare lo schieramento dei suoi pedoni, altrimenti avrebbe vita davvero difficile. Il bianco, dal canto suo, deve invece cercare di portare un suo pezzo pesante in fondo allo schieramento nemico per distruggere i pedoni.

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